AREA STAMPA

ANNO 2013

Biocolture Banchette sarà ospite della Sagra del Cavolo Verza di Montalto Dora edizione 2013

 

Domenica 17 Novembre, in occasione della “Grande Fiera della Domenica” il gazebo di “Biocolture Banchette” sarà presente, nel centro cittadino di Montalto Dora, con la sua famosa e prelibata farina.

 

Pignoletto Rosso 2013

ANNO 2012

MAIS ROSSO BIS!
L’evento dedicato al prodotto tipico di Banchette raddoppia.

Quest’anno il maltempo ha nuovamente messo a dura prova la riuscita dell’ottava edizione del tradizionale evento biologico di Banchette dedicato al Mais Rosso, ma  ha anche incoraggiato gli organizzatori a promuovere una seconda manifestazione: l’appuntamento è per domenica 25 novembre quando nel paese verranno allestite nuove esposizioni (più di cento espositori) e verranno preparate numerose pietanze per accompagnare la polenta di Mais Rosso.

A Banchette esporranno i propri lavori la scuola di scultura della università della terza età di Ivrea, gli impagliatori dell’Associazione ARTEV di Azeglio, il Mastro ramaio diAlpette, il Maestro cestaio di Tavagnasco, la Scuola di torneria di Donnaz. Inoltre Ivan Zaccardi esporrà i suoi velocipedi storici mentre sarà Giovanni Cossavella di Bollengoa curare la dimostrazione di trebbiatura del mais rosso con trebbie d’epoca.

Le famiglie saranno intrattenute con la Fattoria didattica a cura della Azienda Agricola “La Braia” di Vische, il battesimo della sella con il Maneggio A.S.D. l’Equiseto e i giochi di una volta a cura del Gruppo Storico Allodieri di Cuorgnè

E per il pranzo, nel salone riscaldato E.Pinchia verranno distribuite succulente porzioni di polenta concia, polenta con salciccia e fagioli, polenta con brasato in civet.

ANNO 2011

Sagra dei mestieri a Ivrea

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Mi illumino di meno

ANNO 2010

“Sagra dei mestieri” a Ivrea

La polenta sarà abbinata al vino “Pignoletto”
PIGNOLETTO ROSSO: 5-6-7 novembre 2010
Edizione 2010 dedicata alla degustazione

La sagra tradizionale di Banchette ritorna d’autunno per deliziare il palato e dar vita ad un fine settimana ricco di appuntamenti.

Quest’anno la manifestazione vuole offrire un’occasione in più per poter scoprire il gusto inconfondibile del Pignoletto Rosso attraverso laboratori del gusto, assaggi e degustazioni a tu per tu con chef che trasformeranno il mais in dolci o prelibatezze salate. L’abbinamento è previsto con l’omonimo vino “Pignoletto” prodotto dal Consorzio Vini Colli Bolognesi che parteciperà alla manifestazione di Banchette con un gemellaggio culinario e offrendo calici da degustare con i piatti a base di polenta.

I laboratori del gusto che si terranno nel padiglione allestito in piazza del Municipio, coinvolgeranno i partecipanti nelle sessioni di cucina in diretta curate da professionisti. Partecipando ai laboratori sarà infatti possibile carpire consigli utili e segreti per cucinare al meglio il Pignoletto Rosso e naturalmente gustare i piatti preparati dagli chef.

<< Abbiamo voluto dare un’impronta più culinaria per questa edizione - spiega l’Associazione Pignoletto Rosso – dando il giusto risalto ai sapori del territorio. Ma non solo. Perché alla manifestazione saranno presenti anche i prodotti di altre regioni e soprattutto i vini dei Colli Bolognesi che condividono con il nostro mais lo stesso nome >>.

COMUNICATO STAMPA
IL PIGNOLETTO ROSSO VA IN TV
Il 13 gennaio il Pignoletto Rosso sarà ospite alla Prova del Cuoco

Mercoledì 13 gennaio l’Associazione del Pignoletto Rosso ed il sindaco di Banchette Maurizio Cieol parteciperanno ad una puntata della Prova del Cuoco su Rai Uno (dalle 12,00 alle 13,30) per presentare il prodotto tipico locale: la farina di Pignoletto Rosso.

Per l’occasione verranno presentati dolcigrissinipane e polenta e naturalmente il ricettario Il Dolce Quaderno del Pignoletto Rosso. Durante lo spazio condotto da Beppe Bigazzi (alle 12,40), l’Associazione presenterà le qualità del Pignoletto Rosso, della sua farina e la coltivazione biologica che assicura al prodotto caratteristiche uniche.

<< Presentare alla Prova del Cuoco la farina di Pignoletto Rosso – spiegano i membri dell’Associazione – è un grande riconoscimento per il lavoro che è stato svolto in questi anni. L’obiettivo è sempre stato quello di recuperare una varietà autoctona di mais e dedicarsi alla coltivazione biologica per ottenere un prodotto di alta qualità. Siamo orgogliosi che i professionisti del settore agroalimentare che lavorano al programma televisivo  ci abbiamo accordato uno spazio per poter presentare il prodotto e discutere sulle sue proprietà. La farina di Pignoletto Rosso in questi ultimi anni  sta riscuotendo successo anche oltre i confini canavesani e piemontesi. Ne vendiamo infatti in altre regioni come la Liguria, la Valle d’Aosta e la Lombardia. Ci auguriamo che la promozione di questo prodotto unico per le sue caratteristiche possa incrementare grazie alla partecipazione del programma La Prova del Cuoco >>.

Dai Giornali:

Il Pignoletto Rosso alla “Prova Del Cuoco”

CONCORSO FOTOGRAFICO 

“UN RACCONTO PER IMMAGINI”

REGOLAMENTO

Titolo dell’iniziativa:

La sagra del Pignoletto Rosso: un racconto per immagini

Finalità:

Acquisire materiale fotografico per realizzare, in occasione della manifestazione 2010, una mostra ed un libro fotografico.

Regolamento:

La partecipazione, gratuita, è aperta a tutti e a tutte le forme di fotografia, analogica e digitale: sono permesse elaborazioni anche complesse.

Le fotografie dovranno essere scattate nei giorni sabato 7 e domenica 8 Novembre 2009.

Tutti i lavori dovranno essere in formato digitale (jpg) oppure analogico (pellicola): non sono ammesse stampe fotografiche.

Gli elaborati dovranno essere depositati presso Fotosintesi – Banchette, entro e non oltre il 30 novembre 2009: la data termine potrà essere posticipata per cause di forza maggiore o in seguito ad un numero ridotto di presentazione delle opere. Eventuali proroghe di scadenza verranno pubblicate su www.pignolettorosso.it e www.fotosintesi.biz.

Tutte le fotografie considerate idonee saranno pubblicate sui siti www.pignolettorosso.it e www.fotosintesi.biz, con la firma e la provenienza dell’autore.

La selezione sarà effettuata ad insindacabile giudizio della giuria così composta:

Casetto Erika – fotografa

Pino Lamonica – fotografo

Meneghini Graziano – fotografo

Pisani Sandro – fotografo

Rappresentante l’Associazione Pignoletto Rosso

Premio: data la natura del progetto, è previsto che l’autore della fotografia che meglio rappresenterà l’evento riceverà in omaggio la prima copia del libro fotografico risultante da tutti i lavori ricevuti e ritenuti idonei. Il vincitore sarà contattato tramite mail e/o telefono, ma la comunicazione ufficiale di vincita sarà costituita pertanto esclusivamente dalla pubblicazione su www.pignolettorosso.it ewww.fotosintesi.biz.

Ogni autore è responsabile del contenuto delle immagini depositate e solleva pertanto l’organizzazione da ogni eventuale conseguenza inclusa la richiesta di danni morali e materiali.

La consegna di immagini da parte del partecipante presuppone che lo stesso sia in possesso del copyright relativo alle stesse.

In base a quanto sopra, l’organizzazione non può essere pertanto ritenuta responsabile di  controversie relative alla paternità delle immagini o di qualunque altra conseguenza legata alle immagini oggetto dell’iniziativa. Qualora le immagini depositate possano in qualche modo aver danneggiato l’Organizzazione, l’Associazione Pignoletto Rosso si riserva di citare per danni l’autore (o presunto tale).

I dati personali indispensabili per la consegna delle immagini verranno trattati secondo legge sulla privacy.

Tutte le opere depositate potranno essere utilizzate a TITOLO GRATUITO dagli organizzatori per proprie iniziative. In tal caso verrà sempre menzionato il nome dell’autore.

La partecipazione all’iniziativa implica la piena accettazione del presente regolamento.

UN PO DI ROMANTICISCMO

A mezzogiorno polenta o minestra, alla sera polenta e latte. Sempre così. Mia sorella era privilegiata, mangiava a tavola con i padroni. Noi vachèci sedevamo sui tre scalini esterni della cucina, il piatto di terra nera tra le ginocchia…[1]

Nelle fasce collinari, dove il granoturco poteva ancora essere coltivato, ma senza avere grandi appezzamenti come quelli di pianura, la produzione era destinata essenzialmente all’autoconsumo. Al mattino si ravvivava il focolare e si preparava il paiolo con l’acqua per la polenta. Le varietà migliori erano il Pignòlet, ca du bosu (Dente di Leone) ed il Marano. Qualcuno faceva anche la polenta bianca, con granoturco di colore bianco (testimonianza di Demonte Pierina, classe 1920 Casin-a ‘d Farca, Cumiana).

La polenta veniva consumata principalmente con il latte o con formaggio (Toma), anche se poteva trovare molti diversi abbinamenti (soprattutto a seconda delle disponibilità famigliari). In occasione dell’uccisione del maiale, era consuetudine accompagnare i budin (sanguinacci) e la fricasà(frattaglie fritte) con polenta.

Piatto tipico di tutto l’arco alpino era ovviamente la polenta, accompagnata in diversi modi nell’intento di rompere la monotonia di un rito spesso quotidiano. I piatti più elaborati la volevano concia (sistemata in un tegame con formaggio, burro, funghi e passata in forno), oppure acomoda(unita bollente a burro, toma, cannella e noce moscata). Diffuso in tutto il pinerolese era il consumo della polenta con il vin cheuit, ossia un “vino” di mele. Posto in un recipiente, lo si faceva bollire per almeno 10-12 ore a fuoco lento. Bollendo, il succo tendeva a solidificare e, a cottura avvenuta, si gonfiava e diventava molto denso.”[2]

Il sig. Meotto di Rivoli (classe 1915) racconta che, quando tornava da scuola, mangiava una fetta di polenta fredda condita con olio ed aceto.

E non parrebbe oggi che le variazioni sul tema del giallo pasticcio fossero tante quante effettivamente furono, se non si considerasse il sia pur incompleto elenco che segue:

POLENTA E LATTE;

POLENTA RISO E LATTE;

POLENTA E MOSTARDA;

POLENTA E SALIGNUN (formaggio tipico dell’area canavesana, dato da un impasto di ricotta generalmente con sale, pepe, peperoncino e cumino selvatico – n.d.A.);

POLENTA E CONIGLIO;

POLENTA MERLUZZO E CIPOLLE;

POLENTA E MERLUZZO AL VERDE, colorazione dovuta al prezzemolo;

POLENTA ACCIUGHE E BURRO;

POLENTA BURRO E FORMAGGIO;

POLENTA E SPEZZATINO;

POLENTA E ARINGA;

POLENTA E GORGONZOLA od altro FORMAGGIO;

POLENTA E BRUSS;

POLENTA GRASSA, dentro cui sono sciolti in cottura burro e Toma o altro formaggio grasso, specie la Fontina;

POLENTA CONCIA, al forno in strati guarniti con fontina, prosciutto e burro fuso;

POLENTA FAGIOLATA, con fagioli dapprima cotti nell’acqua da polenta con sale e qualche pezzetto di cotenna di maiale;

POLENTA TARTUFATA, (da Tartufo = Patata), con fettine di patate cotte nell’acqua da polenta con sale e cubetti di lardo possibilmente a vena rossa;

POLENTA CICCIOLATA, polentina con i ciccioli;

POLENTA E PORRI, al forno, in strati guarniti di porri rosolati e acciuga sfatta in olio;

PASSIMATA o BALLOTTA, polenta assai dura mischiata con formaggio (toma) a pezzi, modellata a grossa boccia ed arrostita sulla brace o, come si diceva, al Socconericcio, da mangiarsi con le mani (…);

POLTIGLIA, libera traduzione dal langarolo PUCIA: polentina con carne grassa e magra di suino e Cavoli;

POLENTA DEL DIAVOLO;

POLENTA D’INFERNO;

POLENTA GRIGIA, vari tipi d’erbe lessate nell’acqua da polenta fino allo spappolamento, aggiunta di sale e farina gialla per una polentina molle, indi del burro e formaggio grasso sino a fusione dei medesimi. Il colore sarà grigio-verdastro;

ed infine la POLENTA FRITTA a bastoncini o a fettine, formidabile per accompagnare qualsiasi piatto; per preparare la quale occorre la specifica ricetta che segue:

ACQUA                           cc 1500

SALE                              g 10

FARINA DI GRANO          g 25

FARINA DI MAIS             g 500

Si Cuoce per 40 minuti e poi si riempie una forma possibilmente rettangolare precedentemente oliata. A freddo si tagliano i bastoncini o le fettine di polenta che debbono essere infarinate di mais prima di friggerle in olio, che un tempo era di noci, oppure nello strutto. La polenta fritta si accompagna con tutto, come ho detto, ma va consumata calda.

Abbiamo dunque visto alcune delle maniere di mangiare la Polenta (nel 1681 in Piazza delle Erbe a Torino, ambulanti con bancarella vendevano la Polenta fatta in pubblico), senza contare i tanti dolci di farina di mais che ci lasciano le ragioni profonde giustificanti l’appellativo di Polentoni dato alle Genti del nord.

Denominazione niente affatto umiliante, anzi, qualificante, distinguente e nobilitante i discendenti di coloro che seppero trasformare e rendere proficua anche l’umile a povera farina di mais.

Ed anche riderci, come fa il Virgilio (Rime Piemontesi, 1893) che in Ninfa Putagera, parlando di certa “Mariannina, regina delle serve”, aspira a diventar polenta per essere rivoltolato dal suo mestolo, sicchè con i vapori dell’acqua bollente l’alma sua amante s’involi verso il cielo… passando per la cappa del camino.

e un di, se, trasformandme ant na polenta,

i podèisa essi toirà da tò toiror,

a man a man che l’eva a ven bujenta

a pòch a pòch mi i murirìa d’amor,

e l’alma amante a së slansërìa al cel

gloriosa, su da la capa dël fornel.

(A.Virgilio, 1893)[3]

In Canavese, la tradizione legata al mais porta a parlare delle Miasse (o Mijasse); un tempo questo nome indicava quelle croste che si staccano dal fondo del paiolo dopo la cottura della polenta. La bontà di queste cialde croccanti fece sì che in seguito venissero realizzate utilizzando un ferro apposito. Le Miasse sono grandi circa 14 x 20 centimetri, leggermente aromatizzate dal fumo del fuoco a legna, e vengono consumate con il già citato formaggio piccante Salignun o con i crauti. Il 24 maggio a Settimo Vittone e dintorni è consuetudine accompagnarle all’altrettanto tradizionale Zuppa di Raponzoli di Monte (Phyteuma sp.).

Per fare le Miasse si deve dapprima preparare un intriso di formula semplicissima: FARINA GIALLA macinata un poco più fine + ACQUA, metà e metà, dicono se si chiede in giro; e forse al principio era proprio così.

Oggi, però, anche le Miasse posseggono una ricetta affinata dall’esperienza e che non tradisce.

ANNO 2009

Pignoletto Rosso: libro di ricette dolci 

Nel corso degli anni il progetto relativo al Pignoletto Rosso ha acquisito nuovi valori: dopo aver recuperato un antico mais presente sul territorio, averne iniziato la coltivazione biologica e la produzione della farina, ci si è potuti dedicare anche agli aspetti legati alla promozione territoriale utilizzando come veicolo di richiamo il prodotto agricolo.
Non tutti sono agricoltori, non tutti vivono la campagna, non tutti possiedono nozioni legate alla coltivazione dei prodotti della terra. Ma tutti si nutrono di quei prodotti, tutti assaggiano con curiosità i piatti preparati con quei prodotti oppure ne sperimentano le qualità in cucina preparando delle ricette. E’ il cibo il legame che unisce la terra al gusto, che dà seguito al lavoro degli agricoltori per finire sulle tavole di tutti. Ed è su questo principio che l’Associazione vorrebbe sviluppare il nuovo quanto originale progetto: il ricettario di dolci a base di farina di Pignoletto Rosso.
Per promuovere il proprio mais anche al di fuori degli stretti confini di zona è necessario conoscerlo, è necessario cucinarlo e mangiarlo. In questo modo, aiutando la popolazione indigena a fruirne, il PignolettoRosso ha iniziato ad acquisire una propria identità e da un seme che si era andato perdendo negli anni, è diventato un simbolo, il contrassegno di un piatto antico ritornato attuale. Tuttavia grazie al lavoro di promozione che è stato fatto dall’omonima Associazione, il Pignoletto Rosso non è diventato solamente sinonimo di polenta. Ma anche di dolci. E con l’arguta intuizione di istituire un concorso proprio dedicato alle ricette dolci, le persone sono state invogliate a creare qualcosa di nuovo, dal gusto unico spesso abbinato ad altre “dolci” peculiarità piemontesi.
In questi anni sono pervenute più di un centinaio di ricette che ora l’Associazione vorrebbe riunire in un ricettario. Creare il primo libro di ricette dolci a base di un prodotto tipico, un prodotto del Paniere, un prodotto squisitamente canavesano, un prodotto fortemente piemontese, è l’idea che si vorrebbe poter realizzare per promuovere il prodotto agricolo e biologico del territorio attraverso uno strumento di facile e capillare diffusione. Non soltanto nelle cucine delle case canavesane e piemontesi, ma anche in altre regioni italiane dove l’Associazione promuove il Pignoletto Rosso.
Tutte le ricette presenti nel libro, dopo essere state accuratamente selezionate ed organizzate secondo tipologia di dolce, verrebbero pubblicate con il nome dell’autore. Coinvolgere direttamente le persone, offrendo la possibilità di legare il proprio nome alla propria ricetta, è un aspetto fondamentale del progetto che vuole essere uno strumento di promozione e conoscenza, ma anche un’opportunità per rendere partecipi le persone ed avvicinarle maggiormente al tipico prodotto agricolo. Non si desidera quindi un volume meramente descrittivo e fotografico sulla farina, ma una pubblicazione dove le ricette della gente siano le protagoniste per realizzare un ricettario da usare in cucina, da tramandare di madre in figlia, da prendere come spunto per creare dolci sempre nuovi e deliziosi, una guida fruibile e utile tra i fornelli.
Per il ricettario si è pensato ad una struttura snella e semplice, di facile fruizione, che introduca ai lettori “pasticceri” il Pignoletto Rosso attraverso la sua descrizione storica e la metodologia di coltivazione nonché di produzione di farina. Per poi lasciare interamente spazio a più di cento ricette di dolci corredate da fotografie e nome dell’autore, divise per tipologia, riunite in un elenco generale.

COMUNICATO STAMPA 

PIGNOLETTO ROSSO: QUINTA EDIZIONE   

dal 5 all’8 novembre 2009 torna l’evento tradizionale di Banchette.

Puntuale come ogni anno ritorna il scena e soprattutto in tavola il Pignoletto Rosso, la farina di mais biologico coltivato a Banchette e proposta dall’omonima associazione.  L’antica varietà di mais riscoperta da un gruppo di agricoltori del paese quest’anno farà la gioia di ogni palato proponendosi al pubblico in polente calde e gustose oppure in dolci stuzzicanti. La versatilità di questo mais permette infatti di realizzare non soltanto piatti salati, ma di sposarsi alla perfezione con lo zucchero. Una qualità questa che ha regalato al Pignoletto Rosso un Quaderno di ricette dolci e golose che verrà presentato sabato 7, dopo il concorso di arte bianca “Tutti Pasticceri”, un appuntamento diventato un classico nei giorni di festa e che stimola la fantasia di tutti coloro si cimentano nel concorso proponendo ottime ricette dolci.

Domenica 8 invece sarà la volta della tradizionale polenta che si potrà gustare nelle piole insieme a merluzzo, cinghiale, formaggi, salsiccia, moscardini, spezzatino, suet. Ogni anno il Pignoletto Rosso, già inserito nel Paniere dei Prodotti Tipici della provincia di Torino e nell’elenco degli Antichi Mais Piemontesi, acquisisce ulteriori riconoscimenti e si fregia anche del Marchio Biologico Certificato (presente sull’etichetta dei pacchetti di farina) a garanzia della sua ineccepibile qualità. Soltanto in questo modo, il consumatore potrà evitare frodi.

Per festeggiare il Pignoletto Rosso, a Banchette, dal 5 all’8 novembre, sono stati organizzati numerosi appuntamenti curati da altrettante associazioni e gruppi presenti sul territorio canavesano che daranno vita ad una spumeggiante festa autunnale con musica, rappresentazioni teatrali, mostre, mercatino, giochi equestri e naturalmente buon cibo.

Dai giornali:

IL LIBRO

L’Associazione Pignoletto Rosso lo scorso anno aveva anticipato il desiderio di realizzare il primo libro di ricette per dolci a base di farina di mais biologico. Quest’anno il progetto di editare il Quaderno dei Dolci al Pignoletto Rosso si è concretizzato e verrà presentato ufficialmente sabato 7 novembre. Il Dolce Quaderno del Pignoletto Rosso raccoglie un’accurata selezione di ricette presentate nel corso degli anni dai partecipanti al concorso Tutti Pasticceri e alcune ricette marchigiane, firmate dalla pro loco di San Costanzo. Le ricette di torte, plum cakes,  crostate, budini, muffins, creme e biscotti saranno racchiuse nelle pagine di un ricettario di pratica consultazione, da utilizzare con facilità tra i fornelli e per regalare spunti culinari utilizzando i segreti dei “pasticceri” che in questi anni si sono messi alla prova con il concorso Tutti Pasticceri, organizzato anche per questa edizione.

IL CONCORSO TUTTI PASTICCERI

Il concorso Tutti Pasticceri è aperto a tutti e vuole valorizzare il prodotto tipico di Banchette: la farina di Pignoletto Rosso. Per farlo è indispensabile coinvolgere tutti coloro abbiano il piacere di presentare il proprio dolce dimostrando che la farina di Pignoletto Rosso è un ottimo ingrediente non solo per ricette salate, ma anche per sapori dolci e può essere impiegata in cucina con una grande varietà di utilizzo e con l’abilità di unire la farina del Pignoletto Rosso ad altri ingredienti tipici canavesani.
La giuria tecnica per la valutazione dei dolci proposti al concorso Tutti Pasticceri sarà formata da giurati con competenze nei settori attinenti ai diversi aspetti di cui dovrà tenere conto il dolce presentato: bontà, creatività, immagine.
Chi parteciperà al concorso dovrà presentare in busta chiusa la ricetta scritta del dolce presentato in concorso dichiarando quindi la percentuale utilizzata di farina di Pignoletto Rosso.
Ad ogni partecipante verrà fornito ½ chilogrammo di farina di Pignoletto Rosso.
Per informazioni sul concorso telefonare al 333/32.71.763.

Dai giornali:

IL CONCORSO FOTOGRAFICO

“La sagra del Pignoletto: un racconto per immagini”. In occasione della quinta edizione dell’evento biologico di Banchette, l’associazione  del Pignoletto Rosso, chiama a raccolta tutti gli amanti della fotografia per documentare i giorni di festa con l’obiettivo di realizzare, il prossimo anno, una mostra ed un libro fotografico con le immagini che meglio rappresentano l’evento. Tutte le fotografie considerate idonee saranno inoltre pubblicate sul sito www.pignolettorosso.it e su www.fotosintesi.biz con la firma dell’autore.  La partecipazione, gratuita, è aperta a tutti e a tutte le forme di fotografia e sono permesse elaborazioni anche complesse. Tutti i lavori, in formato jpeg,  dovranno essere depositati presso Fotosintesi - Banchette entro e non oltre il 30 novembre 2009. Per regolamento e info 0125.61.33.21 oppure info@fotosintesi.biz.

 

SIN-A DEL PIGNULET

Sabato sera si potranno gustare i piatti caratteristici del territorio canavesano. Il Centro di Formazione Professionale Formont di Venaria Reale proporrà infatti prelibatezze a base di prodotti  tipici che imbandiranno le tavole del pluriuso. La prenotazione è obbligatoria al 347/27.42.260 oppure al 333/32.71.763.

Sabato sera verrà servito  Aperitivo a Buffet FORMONT; Tortino al Pignoletto con peperoni e crema di acciughe; Insalata di galletto con noci e toma Latteria Valle Sacra; Agnolotti di farina Pignoletto al ristretto di carne; Risotto al vino rosso e salsiccia canavesana; Stinco di maiale su polenta morbida; Toma Valle Sacra; Semifreddo al limone; Frutta fresca;  Dolce del Pignoletto; Vini bianchi e rossi; Pane e grissini artigianali; Caffè.

COMUNICATO STAMPA
Sabato 26 settembre  

Il concorso Tutti Pasticceri verrà riproposto anche quest’anno
IL QUADERNO DEI DOLCI AL PIGNOLETTO ROSSO

L’Associazione Pignoletto Rosso lo scorso anno aveva anticipato il desiderio di realizzare il primo libro di ricette per dolci a base di farina di mais biologico. Quest’anno il progetto di editare il Quaderno dei Dolci al Pignoletto Rosso si è concretizzato e verrà presentato ufficialmente sabato 7 novembre durante il tradizionale evento dedicato al mais biologico coltivato a Banchette.

Il Quaderno dei Dolci al Pignoletto Rosso raccoglie un’accurata selezione di ricette presentate nel corso degli anni dai partecipanti al concorso Tutti Pasticceri che anche quest’anno verrà riproposto al pubblico. Il Quaderno proporrà una cinquantina di ricette facili da realizzare e naturalmente tutte a base di farina di Pignoletto Rosso.

Le ricette di torte, plum cakes,  crostate, budini, muffins, creme e biscotti saranno racchiuse nelle pagine di un ricettario di pratica consultazione che nei prossimi anni potrà essere integrato con altre ricette. All’interno del quaderno si potranno trovare oltre alle ricette proposte dai partecipanti al concorso Tutti Pasticceri, anche una selezione di ricette rigorosamente a base di farina di mais di Pignoletto Rosso provenienti dalle Marche, dagli amici della pro loco di San Costanzo (Pesaro) che ripropone classici dolci marchigiani cucinati con il mais coltivato a Banchette.

Obiettivo dell’Associazione è stato quello di realizzare una pubblicazione da utilizzare con facilità in cucina e per regalare spunti culinari utilizzando i segreti dei “pasticceri” che in questi anni si sono messi alla prova con il concorso Tutti Pasticceri.

<< Il concorso avrà luogo anche quest’anno – spiega Patrizia Zanin – e come sempre ai partecipanti verrà regalata la farina di Pignoletto Rosso per poter realizzare il proprio dolce e poi ci saranno molti premi per i classificati. Ci auguriamo che quest’anno le ricette e le torte siano come  sempre numerose e molto buone. Negli anni i partecipanti hanno proposto dolci sempre più elaborati e soprattutto sono riusciti a decorarli e presentarli in modi davvero originali e gradevoli. L’obiettivo del concorso è sempre stato quello di invogliare le persone a scoprire la farina di Pignoletto Rosso e ad utilizzarla non soltanto per farne polenta, ma anche per destinarla ad altri piatti. Invito quindi tutti coloro che si sentono pasticceri a partecipare al concorso Tutti Pasticceri la cui premiazione avverrà sabato 7 novembre >>.

Per informazioni ed iscrizioni al concorso Tutti Pasticceri chiamare al 333/32.71.763.

ANNO 2008

Reportage della raccolta del Mais 

Le fotografie in concorso esposte al Salone del Gusto di Torino    

L‘Associazione Pignoletto Rosso ha indetto un concorso fotografico per scatti “in diretta” durante la raccolta del mais.

Il concorso fotografico indetto dall’associazione Pignoletto Rosso ha riscontrato notevole successo e una numerosa partecipazione da parte dei fotografi, professionisti e amatori, arrivati non soltanto dal Canavese, ma anche da Torino e dalla Valle D’Aosta. Sono stati quindici i fotografi che hanno partecipato al concorso di scatti in diretta durante la raccolta del mais. E proprio grazie alle loro fotografie che sono state esposte al Salone del Gusto di Torino e che verranno premiate durante la manifestazione che avrà luogo sabato 8 e domenica 9 novembre, sarà possibile osservare le fasi di raccolta del pignoletto.
A differenza dei consueti concorsi di fotografia, quello dedicato al Pignoletto Rosso è stato un concorso di scatti di reportage durante la raccolta del Pignoletto Rosso, a stretto contatto con gli agricoltori.
Durante la premiazione a tutti i partecipanti verranno regalati pacchi di farina di Pignoletto Rosso per la polenta e per i dolci e verranno consegnati i premi ai primi tre classificati al concorso.
<< Abbiamo pensato di proporre un’iniziativa che mettesse a stretto contatto gli agricoltori e i fotografi – spiega il presidente dell’Associazione Gianpiero Cresto -. Un modo più originale e allo stesso tempo più coinvolgente per vivere la raccolta del mais. La manifestazione per promuovere il prodotto tipico di Banchette non è che l’atto finale di un lungo lavoro che dura tutto l’anno e che culmina con la raccolta e la selezione delle pannocchie. Anche questa iniziativa, come le altre intraprese quest’anno, ha lo scopo di coinvolgere direttamente le persone nella promozione e conoscenza del prodotto e quindi saperlo gustare e dosare nell’utilizzo in cucina per farne ricette per il primo libro dedicato ai dolci di pignoletto oppure di osservare e documentare la lavorazione della materia prima >>.
I fotografi che hanno partecipato al concorso sono: Lorenzo Perotti, Alessandro Tioli, Stefania Cappelli, Eugenio Cacciola, Alberto Gubernati, Salvatore Cucuzza, Gabriella Salto, Gian Mario Garetto, Vincenzo Demasi, ValentinaMoncalvo, Federica Giansetto, Andrea Spuccia, Graziano Meneghini, Giacomo Costa Laja, Paolo Bodojra.

A.A.A. Cercasi ricette a base di Pignoletto Rosso 

Le fotografie in concorso esposte al Salone del Gusto di Torino    

L’Associazione Pignoletto Rosso editerà la prima pubblicazione dedicata ai dolci a base di farina di Pignoletto.

Il lavoro che in questi anni è stato fatto per valorizzare un prodotto e una tradizione che in passato hanno caratterizzato Banchette e il suo territorio si rinnova e si arricchisce con alcune novità. Una delle quali è la realizzazione della prima pubblicazione che si vuole dedicare alle ricette dei dolci a base di farina di Pignoletto Rosso e che verrà editata nel corso del 2009.
Non un libro meramente descrittivo e fotografico sulla farina, ma una pubblicazione dove le ricette della gente siano le protagoniste. Lo scopo dell’Associazione è infatti quello di realizzare una pubblicazione da usare in cucina, da tramandare di madre in figlia, da prendere come spunto per creare dolci sempre nuovi e deliziosi, una guida fruibile e utile tra i fornelli, un ricettario dove ogni ricetta porterà anche il nome di chi l’ha creata. Per questo è fondamentale il coinvolgimento di tutti coloro si cimentano in cucina per creare prelibati dolci a base di farina di Pignoletto Rosso e vogliono condividere con altri la loro ricetta e qualche trucco.
E naturalmente delle ricette dolci che potranno rivelarsi soffici torte, sfiziosi tronchetti, soufflé, creme, crostate, biscotti e tutto ciò che l’estro e la fantasia potranno suggerire, verranno immortalate le immagini per accompagnare nelle pagine le ricette della prossima pubblicazione.
L’invito quindi si rivolge a tutti i pasticceri amatori che hanno voglia di prendere parte a questo progetto nato per divulgare anche oltre i confini locali, la bontà e la versatilità del Pignoletto Rosso che spesso viene utilizzato nelle cucine canavesane non soltanto per farne cibi salati e classiche polente, ma anche incredibili dolci. Quest’anno la tradizionale manifestazione dedicata al Pignoletto Rosso si terrà dal 7 al 9 novembre e anche in quella occasione la cucina e il gusto saranno protagonisti: ritorna infatti il concorso Tutti Pasticceri. Nelle scorse edizioni, i partecipanti hanno sempre stupito proponendo dolci ottimi e dalle forme bellissime. Ed è a loro e a tutti quelli che vorranno cimentarsi che verrà dedicato il libro di ricette.

Pignoletto Rosso: il seme, la pannocchia, la farina 

Dal 5 al 9 novembre si festeggia il simbolo “biologico” di Banchette”    

Da quest’anno la manifestazione si arricchisce con alcune novità. Intanto fioccano le richieste di farina di Pignoletto dalla Lombardia alla Liguria..

Tutto è iniziato da un sogno basato su un progetto tangibile e concreto: fare di una tradizione e dell’elemento base dell’alimentazione contadina il veicolo promozionale del paese di Banchette. A disposizione c’erano appezzamenti di terreno incolti, un seme autoctono, quello del Pignoletto Rosso, che era in via di estinzione e la volontà di riprendere l’antica coltivazione seguendo però la via del biologico. Il risultato? Un’eccellente farina macinata a pietra, ottenuta dall’instancabile e paziente lavoro di un gruppo di agricoltori del paese che hanno saputo valorizzare la propria risorsa locale. Ma non solo. Perché insieme alla farina, la comunità di Banchette ha trovato il suo simbolo e un modo nuovo di fare promozione.
Quest’anno la manifestazione si è arricchita con alcune novità e con lo scopo di coinvolgere le persone a conoscere il Pignoletto Rosso, conoscerne la coltivazione e la raccolta, conoscerne le proprietà in cucina. La strada è ancora in salita, ma oltre a far conoscere più da vicino questo mais ci si sta adoperando per fare uscire il Pignoletto dai propri confini territoriali.
“Promuovere il Pignoletto Rosso – spiega l’ideatore del progetto Gianni Sabolo – significa valorizzare e far conoscere non soltanto Banchette, ma anche tutta la zona che ci circonda. Crediamo che questo sia un valore aggiunto per l’intero territorio. L’utilizzo dei metodi biologici nella coltivazione ci ha permesso non soltanto di conseguire ottimi risultati di prodotto, ma soprattutto di sviluppare una sperimentazione sostenibile e un processo di lavorazione della farina che con la macinatura a pietra la rende unica nel suo genere. Non dimentichiamoci che questo progetto potrebbe in futuro avere delle rilevanze anche economiche. Molto dipenderà da quanto sapremo crederci e soprattutto dall’impegno che svilupperanno i giovani che su questo territorio vogliono continuare a vivere occupandosi di agricoltura e cercando nuove strade per fare impresa”.
E infatti il Pignoletto Rosso ha iniziato a fare capolino non solo nei ristoranti, nelle pasticcerie e nelle panetterie locali, ma sta crescendo la domanda anche da parte di distributori che hanno scoperto le potenzialità del prodotto.
“Abbiamo delle richieste da Milano, Novara, Verbania e anche dalla Liguria – precisa Sabolo -. Le prospettive di crescita ci sono, ma bisogna lavorare per allargare i confini. E’ in questa nuova prospettiva che stiamo lavorando affiancando alla farina del mais il prodotto lavorato come il pane, i grissini e le paste di meliga. Di pari passo stiamo lavorando sul marchio che deve essere sinonimo di garanzia e per dare la possibilità agli acquirenti di verificarne la qualità di prodotto biologico”.
Quest’anno la festa del Pignoletto Rosso si arricchisce di alcune proposte con lo scopo di aumentare la conoscenza e la sensibilità verso il prodotto. Una di queste è stato l’originale concorso di fotografia cui hanno partecipato 15 fotografi, non solo canavesani, ma provenienti anche dalla Valle D’Aosta e da Torino. In questo caso, proprio per far conoscere più vicino la raccolta delle pannocchie e diffonderla attraverso le immagini, è stato pensato un appuntamento di “reportage” durante il quale i fotografi hanno potuto cogliere l’essenza della raccolta attraverso gli scatti fotografici in diretta. La premiazione del concorso fotografico avverrà durante la manifestazione, sabato 8 novembre alle 15 nel salone pluriuso di Banchette.
“Di anno in anno la manifestazione sta crescendo – dice Tullio Paghera, responsabile organizzativo dell’evento – con lo scopo di arricchirla con iniziative che coinvolgano direttamente le persone. Non vogliamo portare avanti un progetto autoreferenziale e finora la gente ci ha seguiti con molto interesse. Ne è una dimostrazione la numerosa partecipazione al concorso fotografico e a quello che sarà il concorso di pasticceria. Ma non soltanto. Il progetto al quale stiamo lavorando relativo al primo libro di ricette dolci a base di farina di Pignoletto Rosso ha ricevuto grande attenzione da parte di molte persone che stanno inviando le proprie ricette e anche da parte della Pro Loco di San Costanzo nelle Marche dove si è organizzato quest’anno l’ottavo raduno nazionale dei polentai. Festeggiare il Pignoletto significa anche festeggiare Banchette e coinvolgere le persone in una manifestazione che offra diverse attività di svago e curiosità. Anche quest’anno non mancherà la tradizionale cena a base di prodotti tipici e il pranzo della domenica nei vari punti di ristoro. Le associazioni di Banchette e l’amministrazione comunale, ci offrono un aiuto fondamentale per la riuscita della manifestazione così come i gruppi e le associazioni che vi partecipano per offrire un vario intrattenimento durante i giorni di festa”.
La manifestazione inizierà giovedì 6 novembre con la proiezione dei cortometraggi vincitori del concorso indetto dall’associazione Chiave di Volta. Venerdì 7 novembre invece si potrà prendere parte al convegno“Produzione e consumo alimentare: il locale virtuoso”. Sabato 8 novembre sarà invece la volta delle premiazioni dei concorsi indetti dall’associazione Pignoletto Rosso, del concerto jazz e della “si-a delPignolett”. Domenica 9 novembre la strade di Banchette accoglieranno fin dal mattino il grande mercato di prodotti della terra e artigianali e poi altre mostre, pranzo nei punti di ristoro, passeggiate ecologiche e giochi equestri.

Pignoletto tutto esaurito 

Le Numeri in crescita per l’edizione di quest’anno che ha ravvivato il centro di Banchette.   

Bilancio positivo per il tradizionale evento biologico del Pignoletto Rosso introdotto da una serie di appuntamenti molto seguiti e poi culminato nella manifestazione di domenica 9 novembre. E sono i numeri a spiegare quanto l’evento cresca di anno in anno:
15 i fotografi che hanno partecipato al concorso Scatti in Diretta che ha premiato al primo posto Salvatore Cucuzza (con un premio offerto dall’Associazione Pignoletto Rosso e dal centro di fotografia Merlo); al secondo posto Gian Mario Garetto; al terzo posto, a pari merito, Gabriella Salto e Lorenzo Perotti.
35 le torte presentate al concorso Tutti Pasticceri che quest’anno è stato vinto da Alessandro Tioli; al secondo posto da nonna Amelia; al terzo posto da Federica Bellis.
6 le “piole” di ristoro allestite per il pranzo di domenica cui si sono aggiunti i ristoranti del Bocciodromo e il Bar Sport
2mila le porzioni di polenta distribuite domenica e che hanno fatto registrare il tutto esaurito
10 i pittori che hanno esposto i loro quadri nelle strade di Banchette
150 gli espositori che hanno partecipato alla manifestazione con i loro prodotti enogastronomici e decorativi
20 i camper giunti dalle regioni confinanti per prendere parte all’evento (è il primo anno che viene allestita un’area camper )
120 le ricette pervenute finora per il libro di ricette dedicato ai dolci di Pignoletto Rosso
14mila le persone che hanno preso parte alla manifestazione di domenica, mangiando nei punti di ristoro o semplicemente facendo visita a Banchette per curiosare fra i prodotti esposti, degustare torte fatte con farina di Pignoletto oppure miasse farcite, osservare i lavori delle mostre a tema allestite nel pluriuso, partecipare alle passeggiate ecologiche sui carri trainati dai cavalli
” Siamo molto soddisfatti del risultato ottenuto anche quest’anno – dicono Tullio Paghera e Gianni Sabolo dell’Associazione Pignoletto Rosso – perchè la presenza di così tante persone premia il lavoro svolto da tutti coloro che credono in questa manifestazione. L’interesse verso questo prodotto, attraverso la sua commercializzazione e il suo utilizzo in cucina, sta diventando sempre più esteso non soltanto in zona, ma anche in altre parti del Piemonte, in Valle d’Aosta, Liguria e Lombardia. Stiamo andando nella direzione giusta, quella della promozione territoriale attraverso un prodotto che ci appartiene e che non è più antico, ma quanto mai attuale. La strada è ancora in salita, ma grazie al supporto delle istituzioni e dei volontari, abbiamo davvero fatto grandi passi in avanti e continueremo a lavorare a questo progetto per lasciare una eredità ai giovani di Banchette che sapranno raccogliere. Naturalmente il percorso di promozione per noi prosegue tutto l’anno e non finisce con la manifestazione. Stiamo lavorando ad alcuni progetti, come al libro di ricette, per continuare questo impegno e valorizzare il Pignoletto Rosso non soltanto d’autunno o in previsione della festa, ma durante l’arco dell’intero anno”.

ANNO 2007
ANNO 2006
ANNO 2005